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A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO "LA CHANSON FRANÇAISE"

    Die Kronenzeitung
09.06.2002
von Verena Kienast

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Musikverein: Milvas Superprogramm "La Chanson Française"
DER KÜHLE ZAUBER EINER LEGENDE

Nach ihrem hinreissenden Brecht-Weill-Programm, italienischen Canzones und ihren Aufsehen erregenden Astor Piazzolla-Interpretationen stellt sie ihre wohltemperierte Stimme mit dem aufregenden Timbre nun in den Dienst des Chansons: Die "Legende" Milva präsentierte ihr neues Programm "La Chanson Française".
Überwältigt von der Kulisse des Goldenden Saals im Wiener Musikverein, beeindruckte die italienische Sängerin mit gewaltiger roter Haarmähne im dekolletierten schwarzen Abendkleid Milva bezaubert durch ihre zeitlose Anziehungskraft und ihr unglaubliches Charisma.
Glaubwürdig erfüllt sie die – allerdings zumeist vom Blatt abgelesenen – Lieder von Charles Aznavour und Gilbert Bécaud, Yves Montand und Juliette Greco, Edith Piaf und Jacques Brel mit Leben. Auch wenn die problematische tontechnische Aufbereitung dem stimmlichen Erlebnis eine mitunter blechern hallende Entrücktheit verlieh…
Von Hubert Stuppner nur gelegentlich ins Pastose, Süssliche abrutschende Arrangements setzt das "Haydn"-Orchester von Bozen un Trient unter der Leitugn von Manlio benzi souverän um. Zu gleichen Teilen musste es da als Hauptaktuer agieren: Denn Milva, die ihre Ansagen im charmanten italienisch-französisch-englisch-deutschen Sprachgemisch gestaltet, dosierte ihre Präsenz sparsam – ja allzu sparsam!
Doch wenn sie "da" ist, verzaubert sie alle mit ihrer Hingabe, mit ihrem Temperament, ihrer Vortragskultur, ihrem kühlen Charme und ihrer Art, sich selbst zu präsentieren. Begeisterungsstürme!

© Die Kronenzeitung



  Die Kronenzeitung
09.06.2002

di Verena Kienast

Musikverein: Programma super di Milva con la chanson française
IL FRESCO INCANTESIMO DELLA LEGGENDA

Dopo un estasiante repertorio di Brecht e Weill, di canzoni italiane e di sensazionali interpretazioni di Astor Piazzolla, Milva, la "leggendaria", mette ora a servizio della chanson la sua voce molto ben temperata, interpretando, per l'appunto, il suo nuovo programma interamente dedicato alla Chanons française.
Complice la scenografia della "Sala d'Oro" del Musikverein di Vienna, la cantante italiana dalla straordinaria chioma rossa e in un abito da sera nero scollato, incanta il pubblico grazie alla sua forza di attrazione e all'incredibile carisma.
Con credibilità ella domina appieno le canzoni – per lo più lette da un foglio – di Charles Aznavour, Gilbert Bécaud, Yves Montand e Juliette Greco, Edith Piaf e Jacques Brel, sebbene la sua voce, a causa dell'amplificazione sonora, abbia palesato qui e là un colore metallico.
L'orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Manlio Benzi rende con sovranità gli arrangiamenti di Hubert Stuppner, che solo raramente sono sfociati nel pastoso e nel melato. Sia nella prima, sia nella seconda parte del programma l'orchestra ha assunto il ruolo di "attrice protagonista" poiché Milva, che ha realizzato i suoi recitativi in un affascinante miscuglio di italiano, francese, inglese e tedesco, ha dosato la sua presenza con parsimonia, anzi, con troppa parsimonia.
Pur tuttavia, quando è "presente" in scena, allora incanta tutti per dedizione, temperamento, cultura canora, fresco charme e modo di presentare se stessa. Ondate di entusiasmo!

© Die Kronenzeitung

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